BERTOZZI & CASONI


05-02-2009
21-03-2009
Milano

Bertozzi and Casoni’s artistic practice is centred on the use of ceramic materials, to which they apply techniques of industrial derivation, often generating new hybrids with their highly experimental approach. Their mastering of the techniques allows for a more conceptual reading of ceramics, taking it beyond the stereotype of a decorative or imitative artform. The use and abuse of material conjures a symbolic, metaphorical value, emerging from the assemblage of elements that could live also by themselves, but that, associated, become charged of a catastrophic humour. Thus, Bertozzi and Casoni’s works trasform the gallery, making it resemble to a marvellous Wunderkammer, populated by hyperrealist presences and compositions on the verge of catastrophe. Compositions of consonant and dissonant elements, rendered with such obsessive attention to detail, to result so real that the visitor remains unsettled, facing a sensorial reaction to the material, fragile and at the same time monumental. The ‘sparecchiature’, clearing of dining tables, with piles of dirty dishes, waste purified from its filthy identity, food remains eaten by a devastating consumption that excludes the spectator, the attraction-repulsion generated by the aura of an always immanent death, make Bertozzi and Casoni ironic advocates of a realism of the impossible. Bertozzi and Casoni show us the decomposition of modern ideals, adding a ‘reciprocal subversion’ between such ideals and their prosaic realisation, as far as a cultural refusal of accepted icons such as the Brillo Box, filled by the artists with symbolic junk and dirt. A profound, ironic comment of what can be seen as cultural waste is offered to the visitor by ‘Gorilla con libri’ (Gorilla with books), a new piece of work where a gorilla comfortably sits upon a pile of old luggage, attentively reading The Origin of the Species. Surrounded by elements reminding of the idea of travel, and accompanied by an inevitable piece of organic waste in the shape of an icecream, the animal arises authoritative on a chaotic pile of old books. Wandering, by Hesse, Manzoni’s The betrothed, Nausea by Sartre, some tourist guidebooks of London, Rome, Venice, and above all, Darwin’s The Origin of the Species, are the titles towering this sharp view of the primate closer to mankind.. is it a man downgraded to primate, or an evoluting gorilla?
La pratica artistica di Bertozzi e Casoni si incentra sull’uso dei materiali ceramici, a cui applicano tecniche di derivazione industriale, spesso generando nuovi ibridi grazie ad un approccio altamente sperimentale. La perizia tecnica permette una lettura della ceramica in chiave più concettuale, che va oltre alla sua concezione decorativa o imitativa come arte minore. L’uso e abuso del materiale si coniugano al valore simbolico-metaforico che emerge dall’assemblaggio finale di elementi che potrebbero vivere anche singolarmente, ma che uniti si caricano di humour catastrofico. Le opere di Bertozzi e Casoni trasformano così la galleria, facendola rassomigliare ad una stupefacente Wunderkammer, popolata di presenze iperrealiste e composizioni sull’orlo della catastrofe. Composizioni di elementi al tempo stesso consonanti e dissonanti, resi con tale dettaglio e ossessione da risultare così reali da lasciare il visitatore spiazzato dinnanzi alla reazione sensoriale al materiale, fragile e al tempo stesso monumentale. Le sparecchiature di tavole da pranzo, con le pile di piatti da lavare, i rifiuti spogliati dalle loro sporche identità, i resti di cibi già mangiati da una consumazione devastatrice che esclude lo spettatore, l’attrazione-repulsione giocata dall’aurea di una morte sempre immanente fanno di Bertozzi e Casoni degli ironici fautori di un realismo dell’impossibile. Bertozzi e Casoni ci illustrano lo scomporsi degli ideali moderni, aggiungendo una “sovversione reciproca” tra gli ideali e la loro realizzazione prosaica, fino al rifiuto culturale di icone digerite, come la Brillo Box da loro colmata simbolicamente di rifiuti e lordure. Un profondo, ironico commento al rifiuto culturale è offerto al visitatore anche da “Gorilla con libri”, opera inedita, che vede un gorilla comodamente seduto su una pila di vecchie valigie, intento alla lettura di L’Origine delle Specie. Circondato da elementi che rimandano al tema del viaggio, e accompagnato da un immancabile rifiuto organico sotto forma di cono gelato, l’animale si innalza autorevole su una pila disordinata di libri d’annata. La natura ci parla di Hesse, i Promessi Sposi del Manzoni, La nausea di Jean Paul Sartre, delle guide turistiche di Londra, Roma e Venezia, e sopra tutti, L’Origine delle Specie di Darwin, i titoli che troneggiano in questa arguta visione del primate più vicino all’uomo.. un uomo retrocesso a primate, o un gorilla in evoluzione?