ARTE CONTEMPORANEA IN ITALIA


29-09-2011
26-11-2011
Milano

GALLERIA CARDI MILANO “Contemporary Art in Italy” Opening: Thursday 29th September 2011 at 7p.m. / Period of the show: 30 September - 26 November 2011 / Gallery hours: Mon 2.30p.m.-7.30p.m. Tue-Sat 9.30a.m.-12.30a.m./3.30p.m.-7.30p.m. In cooperation with CHRISTIAN STEIN Milan On Thursday 29th September 2011, in the Galleria Cardi's Milano venue, we will be presenting to the public an event of particular importance dedicated to ‘”Contemporary art in Italy”, a show that includes works by Boetti, Burri, Calzolari, Castellani, De Dominicis, Fontana, Kounellis, Manzoni, Melotti, Mario and Marisa Merz, Paolini, Piacentino, Pistoletto and Uncini. In the year of the anniversary of National Unity, this is a selection from the Artists that determinated the finest product of art occurred in Italy from the Second World War up to the present, in the past fifty years. This exibition appears as a Galley’s critical contribution to show some of the most extraordinary examples of research worthy of acknowledgment at an international level. In an interlinked series of different language episodes, this exhibition focuses on relation that combines informal and matter painting of Alberto Burri, and later by Giuseppe Uncini, together with works of ‘Poveristi’ Artists such as Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Jannis Kounellis, Mario and Marisa Merz and Michelangelo Pistoletto. On the other hand it takes into account the spatial instances of Lucio Fontana, and with a different concept Fausto Melotti, placing them in connection with the new concept of plastic-paintings by Enrico Castellani, Piero Manzoni and Giulio Paolini, all grounded on a conceptual basis and important developments both on space and on the purely semiological level. Finally, the presence of works by Gianni Piacentino and Gino De Dominicis, each able to evoke distant metaphysical and futurist matrices, conveys and expands the reflection on all the experiences occurred in Italy in the last Century. In this way the exhibition, while not claiming to exhaust the extraordinary richness of the different propositions shown in Italy in the XX and XXI Century, indicates some of certain and authentic success, providing examples in order to enable a reflection and a comparison with what it is developing in contemporary Europe and in the rest of the world. This exhibition includes works such as the Untitled, 1967 by Boetti, an early work of the artist from Turin, the Superficie Blu, 1971 by Castellani, Due Frecce, 1975 by Fausto Melotti, a brass work and Notti Bianche, 1990 by Giulio Paolini, Achrome, 1961 by Piero Manzoni with wool cotton, Bit Akitu retrospectica per figura ascensionale, 1994 by Gino De Dominicis and other significant works that give an intensity of unique propositions to this exhibition. Bruno Corà
GALLERIA CARDI MILANO “Arte Contemporanea in Italia” Inaugurazione: giovedì 29 settembre 2011 ore 19 Durata della mostra: 30 settembre - 26 novembre 2011 Orari della galleria: lun 14.30-19.30 mar-sab 9.30-12.30/15.30-19.30 In collaborazione con CHRISTIAN STEIN Milano Con un evento di particolare rilievo dedicato all’“Arte contemporanea in Italia”, si apre il 29 settembre 2011 presso la Galleria Cardi di Milano una mostra che comprende opere di Boetti, Burri, Calzolari, Castellani, De Dominicis, Fontana, Kounellis, Manzoni, Melotti, Mario e Marisa Merz, Paolini, Piacentino, Pistoletto e Uncini. Nell’anno che segna l’anniversario dell’unità nazionale, una scelta così puntuale di opere e di artisti che hanno determinato la produzione più qualificata dell’arte verificatasi in Italia dal secondo dopoguerra del XX secolo a oggi, cioè negli ultimi cinquant’anni, appare come un contributo critico della galleria a indicare alcuni dei più straordinari esempi delle ricerche meritevoli di riscontro a livello internazionale. In una concatenata serie di episodi linguistici differenti, la mostra focalizza su un versante i rapporti che coniugano l’arte informale e materica di Alberto Burri, nonché successivamente di Giuseppe Uncini, a quella dei ‘poveristi’ Alighiero Boetti, Pierpaolo Calzolari, Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz e Michelangelo Pistoletto, su un altro fronte prende in considerazione le istanze spazialiste di Lucio Fontana e con diversa elaborazione di Fausto Melotti, ponendole in relazione con la nuova concezione delle opere pittorico-plastiche di Enrico Castellani, Piero Manzoni e Giulio Paolini, tutte recanti una base concettuale e importanti sviluppi tanto sul versante spaziale quanto su quello prettamente semiologico. Infine, la presenza di opere di Gianni Piacentino e di Gino De Dominicis, ciascuna in grado di evocare lontane matrici rispettivamente futuriste e metafisiche, proietta e dilata la riflessione sull’arco di esperienze determinatesi in Italia nel corso di circa un secolo. In tal modo la mostra, pur non avendo la pretesa di esaurire la ricchezza straordinaria delle diverse proposizioni evidenziatesi in Italia nel XX e XXI secolo, ne indica talune di sicura e autentica riuscita, fornendo esempi idonei a consentire una riflessione e un confronto con quanto si sta sviluppando nell’arte contemporanea in Europa e nel resto del mondo. Tra le opere in mostra figurano il Senza titolo, 1967 di Boetti, opera giovanile dell’artista torinese, la Superficie blu, 1971 di Castellani, Due frecce, 1975 di Fausto Melotti in ottone, le Notti bianche, 1990 di Giulio Paolini, l’Achrome, 1961 di Piero Manzoni con cotone idrofilo, Bit Akitu retrospectica per figura ascensionale, 1994 di Gino De Dominicis e altri significativi lavori che conferiscono alla mostra un’intensità di proposizioni veramente unica. Bruno Corà