...SO FRESH, SO COOL!


01-07-2004
11-10-2004
Milano

Group show: Donald Baechler, Bertozzi & Casoni, Alighiero Boetti, Greg Bogin, Maurizio Cannavacciuolo, Francesco Clemente, Greg Colson, Nicola De Maria, Graham Gillmore, Toland Grinnell, Peter Halley, Guillermo Kuitca, Jonathan Lasker, Richard Long, Malcolm Morley, Vik Muniz, Mimmo Paladino, Tom Sachs, David Salle, Julian Schnabel, Andy Warhol, William Wegman
La Galleria Cardi & Co. e la Galleria Cardi presentano presso le loro sedi una mostra collettiva dei maggiori artisti rappresentati. Donald Baechler utilizza una tecnica mista in cui i soggetti possono essere disegnati o dipinti, oppure possono essere il prodotto di un collage come delle figure già pronte inserite nell'opera dall’artista. Utilizzando iperrealisticamente il linguaggio della ceramica e della maiolica, Bertozzi & Casoni descrivono un mondo surreale popolato da creature esotiche. Alighiero Boetti, pioniere e protagonista dell'arte contemporanea in Italia, continua a stupire grazie alle soluzioni figurative improntate ad un gusto ironico di gioiosa eleganza cromatica. Minimalismo e Pop Art sono le direttrici artistiche di Greg Bogin, riconoscibili dalle forme e dai colori utilizzati nelle proprie opere, simili a veri e propri loghi. Maurizio Cannavacciuolo elabora i suoi complessi disegni, multicolori e chiassosi, con il sapiente utilizzo della più classica delle tecniche: l’olio su tela. Tra i maggiori esponenti della Transavanguardia, Francesco Clemente realizza raffinate tele impiegando un vocabolario misterico in cui convergono fonti iconografiche non solo occidentali. I diagrammi di Greg Colson rappresentano un tentativo di dare ordine al nostro mondo caotico con statistiche, un po’ superflue ma divertenti, riguardanti le abitudini di vita quotidiana. Nicola De Maria è noto per una pittura leggiadra e poetica, trasposta su tela con un vocabolario unico caratterizzato da semplici forme simboliche e da colori vivaci e puri. Parole, frasi o brani di discorso, dal significato spesso ermetico, sono disposte come isole di colore sulle opere di Graham Gillmore, mentre lo sfondo presenta macchie e colature di pigmento. Toland Grinnell artigiano di lusso per miliardari eccentrici, realizza oggetti più o meno utili con l’impiego di materiali pregiati. I lavori di Peter Halley colpiscono per il magnetismo dei colori e la rigorosa struttura geometrica: è il maestro di un’astrazione carica di implicazioni sociali. Guillermo Kuitca mantiene nel tempo la massima attenzione per l’estetica delle sue opere, anche quando sono ispirate a semplici mappe di edifici. Il contrasto tra la uniformità delle linee e il volume della materia contraddistingue il lavoro di Jonathan Lasker, artista sperimentatore di nuovi linguaggi nella pittura astratta. Richard Long riflette sul rapporto dell’uomo con la natura con frequenti peregrinazioni nei deserti: nelle gallerie riproduce forme archetipiche (cerchi, linee ed ellissi) con materiale (terra, pietre e fango) raccolto durante i suoi viaggi a piedi. Malcolm Morley riproduce soggetti del mondo reale, basandosi su modelli fotografici, utilizzando una tecnica di riproduzione pittorica che gli permette una grande libertà di rappresentazione. Vik Muniz è un fotografo maestro nell’utilizzo di materiali disparati per la realizzazione delle sue illusioni, reintrepretazioni e citazioni artistiche. Nell’espressione artistica di Mimmo Paladino ricorrono immagini che rimandano ad un universo arcano e primitivo, dove le forme sono tradotte in segni eleganti e semplificati. Tom Sachs utilizza i linguaggi dell’arte per criticare la realtà creando, allo stesso tempo, oggetti “glamour”. David Salle compone nelle sue opere elementi visivi di epoche e culture diverse utilizzando linguaggi pittorici disparati: è allo stesso tempo realista, figurativo, espressivo. Artista decorativo per eccellenza, Julian Schnabel stupisce sempre con le sue vivide e traslucide opere di grande formato. Il grande sperimentatore, il grande comunicatore, il grande Andy Warhol ammalia con le sue invenzioni ormai parte dell’immaginario contemporaneo. William Wegman narra viaggi ed esperienze creando luoghi incredibili caratterizzati, allo stesso tempo, da ironia e magia.