TOLAND GRINNELL


12-10-2004
30-11-2004
Milano

Toland Grinnell’s newest body of work entitled “Domestic Arsenal” is a further investigation of the artist’s interest with the politics of desire and the mechanics of contemporary consumerism. In his previous show with Galleria Cardi & Co. (“True Luxury”, 2002) Grinnell planted his foot firmly in the world of hand made luxury goods with his neo-baroque and satirical trunk sculptures: a camping set fit for a discerning multimillionaire, a collection of “dusters” that were as much weapon as they were cleaning device, along with other striking fold out boxes. In his most recent body of work on display at Galleria Cardi, Grinnell’s sculptures have turned more political. As the artist says, “My culture is unknowingly obsessed with consumerism, it’s our truest religion. Products and the accumulation of stuff is what we believe in, and our mission seems to be to try to make converts out of everyone that doesn’t understand this “truth”. We are crusaders in the most honest sense.” In eleven wall mounted cabinet sculptures resembling sleek versions of Grinnell’s signature hand crafted trunks, the artist has assembled psychologically charged groups of swords, knives and home cleaning supplies that the artist has been purchasing late night from television shopping channels and trips to nearby “Mega- stores” in New York like Target and Home Depot. The sculptures are alarming in their pop sensibility, like fancy store displays on steroids. The effect of seeing so many knives or scrubbing brushes each held in their own individual ultra suede lined sockets makes one think of military troupes lined up for battle or the stained glass windows of a gothic cathedral. These works stand as new testaments to the state of our western values and maybe the shape of things to come.
La Galleria Cardi presenta la mostra personale di Toland Grinnell, artista nato a Brooklyn (New York) nel 1969 che vive e lavora a New York. Il gruppo di lavori più recenti, dal titolo “Domestic Arsenal”, rappresenta un’ulteriore campo di sperimentazione dell’artista americano, interessato alle politiche del desiderio di beni ed ai meccanismi del consumismo contemporaneo. La precedente mostra presso la Galleria Cardi & Co. (“True Luxury”, 2002) ha permesso a Grinnell di irrompere nel mondo dell’artigianato di beni di lusso con la sua installazione neo-barocca e satirica di bauli: un set da campeggio per miliardari accorti, una collezione di piumini da polvere che sembrano più armi che attrezzi per la pulizia, insieme ad altre inusuali valigie. Le sculture di Toland Grinnell, nel gruppo di lavori inediti in mostra presso la Galleria Cardi, sono diventate più politiche, come l’artista stesso spiega: “La mia cultura è inspiegabilmente ossessionata dal consumismo, la nostra religione più autentica. I prodotti di consumo e l’accumulazione di beni sono ciò in cui crediamo e la nostra missione sembra consistere nel tentativo di convertire tutti quelli che non capiscono questa ‘verità’. Siamo dei crociati, nel senso più autentico del termine.” All’interno di undici vetrine murali, simili a versioni eleganti dei bauli fatti a mano firmati Grinnell, l'artista ha assemblato spade, coltelli e arnesi per la pulizia della casa carichi di significati psicologici, oggetti comprati dall’artista in programmi notturni di televendita o in visite ai grandi magazzini vicino New York come "Target" e "Home Depot". Le sculture sono sorprendenti per il loro aspetto pop, quasi fossero steroidi anabolizzanti nella vetrina di un negozio di classe. Vedere un gran numero di coltelli o spazzole, collocati ognuno nella propria nicchia foderata in pelle scamosciata, fa pensare alle truppe allineate prima di una battaglia o alle vetrate di una cattedrale gotica. Queste opere rappresentano il nuovo testamento dello stato attuale dei nostri valori occidentali e potrebbero costituire l’espressione degli eventi che verranno.