FRANCESCO CARROZZINI


29-05-2007
14-07-2007
Milano

The Cardi gallery is pleased to present its first solo show by Francesco Carrozzini. After having studied philosophy in Milan, Carrozzini moved to New York where he still lives and works. A professional film maker with a great passion for photography, he recently finished a documentary “Wierszalin” which narrates the life of the actors in the eponymous theatre company just before they present their latest production “GOD Nijinsky”. This documentary has been requested, hors concours, for the 60th Locarno film festival, and is a competitive entry in the Krakow international film festival. Urban experiences, and those of New York in particular, have a determining role in the formative and experimental development of Carrozzini, someone who is inspired by the energetic and animated city scene. These black and white images narrate tales about ordinary people who become the unknowing protagonists of tales they themselves have inspired. These are snapshots which capture subjects involved in everyday life, highlighting their emotional state. In 2004 Carrozzini contributed a video-installation to “Pause”, an exhibition held in Milan cathedral and dedicated to a new way of looking at spirituality; this transformed the cathedral into a place welcoming words, music, and video-art. Among others, Bill Viola and Mark Wallinger also took part.
La Galleria Cardi ha il piacere di presentare la prima mostra personale di Francesco Carrozzini. Dopo aver studiato filosofia a Milano, Carrozzini si trasferisce a NY dove oggi vive e lavora. Filmaker di professione e con una grande passione per la fotografia, ha recentemente realizzato un documentario “Wierszalin” che narra la vita degli attori della omonima compagnia teatrale prima della messa in scena del loro ultimo lavoro, "Dio Nijinsky". Il documentario è stato invitato al 60° Festival del Film di Locarno fuori concorso, ed è in competizione al festival Internazionale del Cinema di Cracovia. L’esperienza urbana e newyorkese in particolare hanno un ruolo determinante nel percorso formativo e sperimentale di Carrozzini, che trae ispirazione da un contesto cittadino vivace ed in continuo movimento. Le immagini in bianco e nero raccontano storie di persone comuni, che diventano protagonisti inconsapevoli di storie a loro ispirate. Istantanee che colgono il soggetto assorto nella vita di tutti i giorni, insistendo sullo stato emotivo. Nel 2004 Carrozzini partecipa con una videoinstallazione a “Pause” presentata nel Duomo di Milano, la rassegna che ha inaugurato un modo nuovo di guardare alla spiritualità, trasformando la Cattedrale in un luogo congeniale alla musica, alle parole ed alla videoarte. Presenti quell’anno, tra altri, gli artisti Bill Viola e Mark Wallinger.