ORIENTAMENTO


19-09-2009
21-11-2009
Pietrasanta

ORIENTAMENTO Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto. A cura di Sergio Risaliti Galleria Cardi Il 19 settembre, la Galleria Cardi di Pietrasanta inaugura la seconda mostra del ciclo Orientamento.  Saranno esposte opere di Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto. La Galleria Cardi già attiva a Milano, proietta la propria attività in Toscana, nell’immediato entroterra della Versilia, ai piedi delle Apuane e delle rinomate cave di marmo statuario, in uno spazio espositivo collocato proprio in pieno centro storico. Il programma della nuova galleria in Pietrasanta è incentrato sulla storia artistica contemporanea, in linea con quello della sede milanese di Piazza Sant’Erasmo: a mostre personali e collettive di artisti di fama internazionale, saranno affiancate esposizioni di opere degli anni passati e quelle di nuova concezione.  L’ambizione è quella di individuare temi e suggestioni sul posto, creando un ponte culturale tra il presente e il passato, un dialogo aperto e fecondo tra la storia dell’arte attuale e un territorio così denso di memorie e di presenze, di tradizioni e di attività artigianali. Nel segno di questo dialogo culturale la nuova galleria è stata aperta nel centro storico, a pochi passi dalla Piazza del Duomo in Via Barsanti 45/47. Lo spazio (circa 200 mq) interamente ristrutturato, si presenta con un design austero, assai funzionale e molto flessibile: grandi pareti bianche e un piccolo spazio esterno adatto ad ospitare sculture, con la possibilità di isolare all’occorrenza una parte dei locali  (ad esempio per installazioni o proiezioni video). Una grande vetrata d’ingresso rende immediatamente leggibile l’interno: l’opera d’arte quasi si affaccia sulla strada catturando il passante, turista o appassionato, orientandolo in direzione di una nuova e diversa esperienza poetica della realtà. Orientamento, è il titolo del ciclo iniziato lo scorso maggio quando sono state presentate le opere di: Marco Bagnoli, Domenico Bianchi, Nicola De Maria, Nunzio, Mimmo Paladino, Remo Salvadori. La galleria con questo ciclo di mostre dichiara e al tempo stesso conferma il suo orientamento, la sua ‘rotta'.  Lo spazio espositivo in questo senso è pensato e vissuto come strumento di conoscenza e  d’esperienza, non solo come spazio commerciale: luogo in cui è possibile orientarsi affrontando il presente in una dimensione anche retrospettiva. Il secondo appuntamento difatti inquadra una storia ben nota, quella di un nucleo di artisti che attivi fin dai primi anni Sessanta furono poi raggruppati col nome di Arte Povera da Germano Celant alla fine di quel decennio. Con questo etimo l'Arte Povera è conosciuta e riconosciuta a livello internazionale, sebbene la carriera di ognuno di questi artisti si sia svolta lungo l'asse di una ricerca individuale, singolare e in questo esemplare. Partendo dalla tautologia, dall'uso di materiali primari, o sfruttando linguisticamente elementi carichi di energia, corpi viventi con il fine di rinnovare le iconografie, oppure 'citando' le fonti storico artistiche del passato con processi di duplicazione e riproduzione, questi artisti hanno profondamente rinnovato il vocabolario dell'arte, italiana e internazionale, elaborando forme artistiche che oggi come ieri vivono sospese dialetticamente tra presente e passato, tra utopia e storia, tra vita e mondo simbolico, tra presenza reale e presenza formale. Orientamento in questo senso vale come occasione di confronto col recente passato e con il presente dell’arte italiana la cui storia è fortemente mutata all’apparire delle opere di Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto.