HELMUT DORNER


04-12-2010
28-02-2011
Pietrasanta

Helmut Dorner GALLERIA CARDI PIETRASANTA Opening: Saturday 4 December 2010 at 7pm Open to the public: 5 December 2010 - 19 February 2011 Opening hours: Friday 4pm to 8pm; Saturday and Sunday 11am to 1 pm/4 pm to 8pm In collaboration with CHRISTIAN STEIN, Milan The Galleria Cardi in Pietrasanta is pleased to present a show of works by the German artist Helmut Dorner (1952, Gengenbach, DE. He lives and works in Karlsruhe, DE). He began his career in art towards the end of the 1970s, when he was being taught and influenced by Gerard Richter at the Düsseldorf Kunst Academie; he then began to follow his own personal line of inquiries in the field of abstraction. His early works were characterized by an expressionist use of the material of paint or were entrusted to geometric modulations of sharp fields of colour. Dorner then turned to the use of lacquers on the transparent surface of Plexiglas. This parallel path of the creation of works strongly marked by their material and others which were lighter and more luminous was to typify all of Dorner's output up to the present day, as is testified by the present show. In the works exhibited in the gallery, layers of thick material are often superimposed over the transparent support. Fluid enamels mix on the surface to create liquid, iridescent colours. The slightly opaque Plexiglas creates a further plane of milky light between the dense paint and the wall behind it. The gallery's white walls envelop the works and the suspended stains of paint refer back to each other in a dialectical game of coloured forms. The experience of the painting is not limited to individual pictures but contains in itself the geometric experience that they describe in space. Dorner's abstractions show a constant interest in specific atmospheric conditions, places, states of mind, situations, and experienced emotions revealed by the titles. The light they reflect is influenced by the presence and movement of the viewers in the room. They are works that generate an unstable perception of space, but this instability represents their contemporaneity, their receptiveness, and their strength.
Helmut Dorner GALLERIA CARDI PIETRASANTA Inaugurazione: Sabato 4 Dicembre 2010 ore 19.00 Durata della mostra: 5 Dicembre 2010 – 19 Febbraio 2011 Orari della galleria: ven 16 - 20, sab e dom 11 - 13 / 16 – 20 In collaborazione con CHRISTIAN STEIN Milano La Galleria Cardi di Pietrasanta è lieta di annunciare la mostra dell’artista Helmut Dorner (1952, Gengenbach-Baden, DE – Vive e lavora a Karlsruhe, DE). L’Artista tedesco muove i suoi primi passi nell’arte verso la fine degli Anni’70 come seguace di Gerard Richter presso la Kunst Academie di Dusseldorf, per poi distaccarsene perseguendo una sua personale linea di ricerca nel campo dell’astrattismo. Dopo un esordio caratterizzato da complesse composizioni astratte, realizzate attraverso un uso espressionista della materia pittorica, oppure affidate a modulazioni geometriche dai campi cromatici netti, la produzione pittorica di Dorner si muove nella direzione dell’utilizzo delle lacche su di una superficie plastica trasparente: il plexiglas. Il doppio binario della creazione di opere fortemente materiche e di altre più aeree e luminose accompagna tutta la produzione artistica di Dorner fino a quella più recente esposta in mostra. Nelle opere presenti in galleria, strati di materia spessa si sovrappongono al supporto trasparente. Smalti fluidi si mescolano sulla superficie dando luogo a forme liquide dai colori cangianti. Il plexiglas leggermente opaco crea un ulteriore piano di luce lattiginosa che si frappone fra il colore denso e la parete di fondo. I muri bianchi della galleria avvolgono le opere, le macchie di colore sospeso si rimandano da un quadro all’altro in un gioco dialettico di forme cromatiche. L’esperienza pittorica non si ferma al singolo quadro, ma accoglie in sé la composizione geometrica da essi descritta nello spazio. Le astrazioni di Dorner manifestano un costante interesse verso specifiche condizioni atmosferiche, luoghi, stati d’animo, situazioni, emozioni vissute e rivelate dai titoli. La luce che esse riflettono viene influenzata dalla presenza e dal movimento dello spettatore nella stanza. Sono opere che generano una percezione instabile dello spazio ma questa instabilità rappresenta la loro contemporaneità, la loro apertura, la loro forza.