DOMENICO BIANCHI


23-04-2011
19-06-2011
Pietrasanta

GALLERIA CARDI PIETRASANTA Opening: Saturday 23 April 2011 at 7 p.m. Open to the public: 24 April - 19 June 2011 Opening hours: Mon.-Fri. 5 p.m. to 9 p.m. Sat.-Sun. 11 a.m. to 1 p.m. and 6 p.m. to 12 p.m. The Galleria Cardi di Pietrasanta is pleased to announce a solo show by Domenico Bianchi (Anagni, Frosinone, 1955. He lives and works in Rome). The work consists of a series of twenty-one pieces specifically created for the exhibition space. The variety of materials the artist uses to express himself is given cohesion by the size of the support. The works are rigorously proportionate to each other, with the aim of creating a virtually infinite range of combinations; they are arranged around the perimeter walls but leave the "centre" free to act as an area for events to take place. A dichotomy between the centre and what surrounds it is characteristic of Bianchi's work: in it compact chequer fragments are invaded by centripetal geometries that interrupt them while drawing vital lymph from them. A circle, like a generator of existence and movement, hovers in the centre of pieces of wax, wood engravings, or one-off xylographs on paper. Only three walls are taken over by the installation: three horizontal cross-like figures with a patchwork structure consisting of quite different materials and colours: a mixture of colours and interweaving that tells us a lot about Bianchi's work. The wax works, consisting of dusky wedges by their chromatic juxtaposition, underline the values of the individual pigments as a source of colour. The works in wood are made more precious by the silver leaf which lays over them and underlines their fibres and veining. The monochromatic woodcuts impress on the Japanese paper a complex range of whites. What contribute to a redefinition of a sense of beauty, not necessarily based on figuration, are the expressive material origins of Bianchi's work, their manipulation, the highlighting of their intrinsic characteristics, and the juxtapositions resulting from a refined and rarefied aesthetic research.
GALLERIA CARDI PIETRASANTA Inaugurazione: sabato 23 aprile 2011 ore 19 Durata della mostra: 24 aprile – 19 giugno 2011 Orari della galleria: mart-ven 17-21 / sab-dom 11-13 e 18-24 La Galleria Cardi di Pietrasanta è lieta di annunciare la mostra personale dell’artista Domenico Bianchi (Anagni FR, 1955 - vive e lavora a Roma). L’intervento si compone di una teoria di ventuno lavori, realizzati appositamente per lo spazio espositivo. La varietà di materiali con i quali l’Artista si esprime è tenuta insieme dalle dimensioni del supporto. Opere rigorosamente proporzionali fra loro, atte a creare una gamma di combinazioni pressoché infinita, si articolano sui muri perimetrali lasciando il ‘centro’ libero di esistere come luogo degli accadimenti. Dicotomia fra centro e perimetro che riflette la caratteristica peculiare dei lavori di Bianchi, in cui serrati frammenti di scacchiere sono invasi da geometrie centripete che li interrompono e da cui traggono energia vitale. Il cerchio, come generatore di esistenza e di moto, fluttua al centro degli intarsi in cera, degli intagli in legno o delle xilografie in tiratura unica su carta. Solo tre pareti sono occupate dall’intervento installativo: da tre figure a croce che si sviluppano in senso orizzontale con una struttura a patchwork fatta di materiali e colori sensibilmente differenti fra loro. Una miscellanea di cromie e trame che sottolinea la ricchezza del lavoro di Bianchi. I lavori in cera, costruiti mediante morbidi incastri caliginosi, rivelano per accostamento cromatico le valenze del singolo pigmento quale matrice del colore. Le opere in legno sono impreziosite da intagli, da intarsi e dalla foglia d’argento che si posa sulla superficie, esaltandone fibre e nervature. Le xilografie monocromatiche imprimono, sulla carta giapponese, una complessa gamma di bianchi. Sono i materiali l’origine espressiva del lavoro dell’Artista, la loro manipolazione, l’esaltazione delle caratteristiche intrinseche, gli accostamenti eseguiti con una ricerca estetica così raffinata e rarefatta da contribuire a ri-definire un senso del bello, non necessariamente basato sulla figurazione.