ARTE CONTEMPORANEA IN ITALIA


01-08-2011
18-09-2011
Pietrasanta

On August 6th, 2011 at the Galleria Cardi in Pietrasanta we open, with an event of particular importance dedicated to '"Contemporary art in Italy", an exhibition that includes works by Boetti, Burri, Calzolari, Castellani, De Dominicis, Fontana, Kounellis, Lo Savio, Manzoni, Melotti, Mario e Marisa Merz, Paolini, Piacentino, Pistoletto e Uncini. In the year of the anniversary of national unity, this is such a prompt choice from the artists that have given the finest product of art occurred in Italy from the second world war years and the twentieth century to the present; in the past fifty years, This exibition appears as the galley’s critical contribution to show some of the most extraordinary examples of research worthy of acknowledgment at an international level. In an interlinked series of different language episodes, these exhibition focuses, on the one hand, the relations that combine the informal and material art of Alberto Burri, and later by Giuseppe Uncini, that of 'poveristi' Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Jannis Kounellis, Mario and Marisa Merz and Michelangelo Pistoletto, on the other hand it takes into account the spatial instance of Lucio Fontana, and with a different concept Fausto Melotti, placing them in connection with the new concept of the plastic-paintings of Enrico Castellani, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni and Giulio Paolini, all based on a conceptual basis and important developments both on space and on the purely semiological level. Finally, the presence of works by Gianni Piacentino and Gino De Dominicis, each able to evoke distant metaphysical and futurist matrices, conveys and expands the reflection on all the experiences occurred in Italy in the last century. In this way the exhibition, while not claiming to exhaust the extraordinary richness of the different propositions shown in Italy in the XX and XXI century, it indicates some of certain and authentic success, providing examples in order to enable a reflection and a comparison with what it is developing in contemporary Europe and in the rest of the world. This exhibition includes works such as the Untitled, 1967 by Boetti, an early work of the artist from Turin, the Superficie Blu, 1971 by Castellani, Due Frecce , 1975 by Fausto Melotti, a brass work and Notti Bianche, 1990 by Giulio Paolini, Achrome, 1961 by Piero Manzoni with wool cotton, Bit Akitu retrospectica per figura ascensionale, 1994 by Gino De Dominicis and other significant works that give an intensity of unique propositions to this exhibition.
Con un evento di particolare rilievo dedicato all’“Arte contemporanea in Italia”, si apre il 6 agosto 2011 presso la Galleria Cardi di Pietrasanta una mostra che comprende opere di Boetti, Burri, Calzolari, Castellani, De Dominicis, Fontana, Kounellis, Lo Savio, Manzoni, Melotti, Mario e Marisa Merz, Paolini, Piacentino, Pistoletto e Uncini. Nell’anno che segna l’anniversario dell’unità nazionale, una scelta così puntuale di opere e di artisti che hanno determinato la produzione più qualificata dell’arte verificatasi in Italia dal secondo dopoguerra del XX secolo a oggi, cioè negli ultimi cinquant’anni, appare come un contributo critico della galleria a indicare alcuni dei più straordinari esempi delle ricerche meritevoli di riscontro a livello internazionale. In una concatenata serie di episodi linguistici differenti, la mostra focalizza su un versante i rapporti che coniugano l’arte informale e materica di Alberto Burri, nonché successivamente di Giuseppe Uncini, a quella dei ‘poveristi’ Alighiero Boetti, Pierpaolo Calzolari, Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz e Michelangelo Pistoletto, su un altro fronte prende in considerazione le istanza spazialiste di Lucio Fontana e con diversa concezione di Fausto Melotti, ponendole in relazione con la nuova concezione delle opere pittorico-plastiche di Enrico Castellani, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni e Giulio Paolini, tutte recanti una base concettuale e importanti sviluppi tanto sul versante spaziale quanto su quello prettamente semiologico. Infine, la presenza di opere di Gianni Piacentino e di Gino De Dominicis, ciascuna in grado di evocare lontane matrici rispettivamente futuriste e metafisiche, proietta e dilata la riflessione sull’arco di esperienze determinatesi in Italia nel corso di circa un secolo. In tal modo la mostra, pur non avendo la pretesa di esaurire la ricchezza straordinaria delle diverse proposizioni evidenziatesi in Italia nel XX e XXI secolo, ne indica talune di sicura e autentica riuscita, fornendo esempi idonei a consentire una riflessione e un confronto con quanto si sta sviluppando nell’arte contemporanea in Europa e nel resto del mondo. Tra le opere in mostra figurano il Senza titolo, 1967 di Boetti, opera giovanile dell’artista torinese, la Superficie blu, 1971 di Castellani, Due frecce, 1975 di Fausto Melotti in ottone, le Notti bianche, 1990 di Giulio Paolini, l’Achrome, 1961 di Piero Manzoni con cotone idrofilo, Bit Akitu retrospectica per figura ascensionale, 1994 di Gino De Dominicis e altri significativi lavori che conferiscono alla mostra un’intensità di proposizioni veramente unica.