TWO


30-03-2013
30-05-2013
Pietrasanta

The Galleria Cardi Pietrasanta is pleased to announce the opening of the show Two: Domenico Bianchi, Pier Paolo Calzolari, Jannis Kounellis, Giuseppe Uncini, Gilberto Zorio on Saturday 30 March 2013 at 6 p.m. It will run concurrently with Cabinet Gilberto Zorio curated by Galleria Cardi: an installation in one of the windows of the bank Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno, in Piazza Duomo, Pietrasanta. The collective Two: two works for artist, a series of diptychs sui generis wich in the gallery's spaces will comunicate in a close connection of analogy and references. Centipetrel geometries, that radiate to center from to the perimeter, are the features of Domenico Bianchi's works. Force which created energy and generated the circle, continuous motion's creator that stands at the center of wax inlay, modeled by soft joint. The matter, as Giuseppe Unicini thinks, became semantic autonomy, his works are pure structure with their own autonomy but they also open wide towards the world, the space live in a perpetuated reborn. Calzolari, Kounellis, Zorio; three artists who at the time were called iconoclasts and they belonging to a short-term Arte Povera. Calzolari's works, Sale Nero and Omaggio a Fontana, hide a world of underground pulse, where painting has a significant role. The monochrome or metal surface evoke a melancholy scenarios, silent appearances, uninterrupted dialogues among materials. Two Works, of Kounelli's recent creative period, two sheets of iron and lead which combines natural elements such as hair and everyday objects like a coat and a bed cot. Zorio's fascination to alchemy, physics, chemistry and changement of state, tensions and contrasts, aggregations, material's trasformations that they open new possililities, are the hallmarks of his works. Raw material are the source of the expressivity of these work. Haw material are manipoulated, blended with grace and hazard. The exhibit show how abstract and material art by Bianchi and Uncini are related to the Arte Povera of Calzolari Kounellis and Zorio.
GALLERIA CARDI PIETRASANTA Inaugurazione: sabato 30 marzo 2013 ore 18 Durata della mostra: 30 marzo 30 maggio Orari della galleria: ven. 16 -20 sab-dom. 11-13 e 16-20 La Galleria Cardi di Pietrasanta (Lu) è lieta di annunciare l'inaugurazione della mostra Two: Domenico Bianchi, PierPaolo Calzolari, Jannis Kounellis, Giuseppe Uncini, Gilberto Zorio. Affianca l'esposizione il Cabinet Gilberto Zorio curato da Galleria Cardi: allestimento di una vetrina presso la sede della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno in Piazza Duomo a Pietrasanta. La collettiva Two, due opere di ogni artista, una serie di dittici sui generis, che negli spazi della galleria dialogheranno in un serrato rapporto di analogie e riferimenti. Geometrie centripete, che si irradiano dal centro al perimetro, sono le caratteristiche delle opere di Domenico Bianchi. Forze da cui nascono energie che a loro volta generano il cerchio, creatore di moto continuo, che si staglia al centro di intarsi in cera; modellati mediante morbidi incastri. La materia, per Giuseppe Uncini assume il requisito di autonomia semantica; le sue opere si presentano come struttura pura, con una propria autonomia, ma allo stesso tempo si aprono al mondo esterno e lo spazio vive una reinvenzione perpetua. Calzolari, Kounellis, Zorio: appartenenti per un breve periodo all'Arte Povera, che a suo tempo furono definiti iconoclasti. Le opere di Calzolari, Sale Nero e Omaggio a Fontana, celano un mondo di pulsazioni sotterranee nelle quali la pittura ha un ruolo significativo. Le superfici monocrome o metalliche evocano scenari malinconici, apparizioni silenziose, dialoghi ininterrotti tra le materie. Due opere della recente stagione creativa di Kounellis, due lastre di ferro e piombo dove si combinano elementi naturali come i capelli ed oggetti di uso quotidiano come un cappotto ed una brandina di un letto. La fascinazione per Zorio verso l'alchimia, la fisica, la chimica e verso tutti i cambiamenti di stato, le tensioni ed i contrasti, le aggregazioni, le trasformazioni delle materie che aprono possibilità sempre nuove sono le caratteristiche del suo lavoro. Sono i materiali l'origine espressiva delle opere di questi artisti, la loro manipolazione, gli accostamenti raffinati o azzardati. In una serie di episodi linguistici differenti, la mostra focalizza i rapporti che legano l'arte astratta e materica di Domenico Bianchi e Giuseppe Uncini, a quella dei poveristi, Pierpaolo Calzolari, Jannis Kounellis, Gilberto Zorio.