BERNARDI ROIG, SHADOWS MUST DANCE


05-06-2009
08-11-2009
Out project

An active dialogue between images of the present and the past generates a web of untold meanings and a new emotional dynamics. This is Shadows Must Dance: an exhibition project especially conceived for Ca' Pesaro by Bernardí Roig, one of the most prominent names in the Spanish contemporary art scene. Fifteen of his works, realized in the last fifteen years – mainly sculptures, but also installations, drawings and videos – are arranged to trigger a dialogue with the museum spaces and masterpieces. The exhibition is a co-production between Fondazione Musei Civici di Venezia and IVAM (Institut Valenciŕ d'Art Modern), with the collaboration of Galleria Cardi, Milan. Curated by Consuelo Ciscar and Silvio Fuso, based on an idea of Bernardí Roig, Maurizio Caldirola and Daniele Sorrentino, it is realized for the 53rd Venice Biennale, and will be hosted in Valencia in November. The show is accompanied by an exhibition catalogue published by IVAM, containing a wide selection of installation photographs and essays by Consuelo Ciscar, Silvio Fuso, Fernando Castro, Guy Gilsoul, Demetrio Paparoni, Daniele Sorrentino and George Stolsz. Bernardě Roig spent a long time working at Ca’ Pesaro, picking from its vast collection a number of works he could relate to his artistic practice: this way, by constructing an original itinerary, he generates new meanings that allow not only for the reinvention of the works but also of the space accomodating them. Bernardě Roig's practice proposes a reflection on the contemporary human condition; on his isolation, his desires and immortality. Regardless of the medium chosen – sculpture, drawing, video – the artist's creations revolve on the two key concepts of body confinment and impossibility of vision. His notorious white scuptures – casts of real people – represent a journey where the memory of the image plays a vital role. Roig's work could be defined as a cast of a society at the edges, at a time teinted by the loss of historical memory and identity. The inability of seizing new images constitutes the dominant theme, for which light becomes a metaphor; lamps, luminous signs, fluorescent tubes encase his subjects, blinding them. From here, the artist explores the dynamics of voyeurism and the unsettling dimension of artistic imagery, revisiting classical myths, baroque iconography and memento mori, filtered through the fundamental issues of postmodern thought.
Bernardì Roig ha lavorato a lungo negli spazi di Ca’ Pesaro, selezionando dalla vasta collezione del museo opere in grado di stabilire un rapporto con la sua produzione: è così che, costruendo un itinerario originale, ha dato vita a nuove articolazioni di senso con cui reinventare le opere stesse e il luogo che le custodisce. L’opera di Bernardì Roig è una riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo, sull’isolamento, sul desiderio e l’immortalità. Indipendentemente dai mezzi utilizzati – scultura, disegno, video – le sue creazioni ruotano intorno a due concetti chiave: la prigionia del corpo e l’impossibilità della visione. Le note sculture bianche dell’artista – realizzate mediante calchi di persone reali - propongono un percorso in cui la memoria dell’immagine gioca un ruolo fondamentale. L’opera di Roig potrebbe dirsi un calco di un'umanità al limite, in un tempo che soffre la perdita della memoria storica e dell’identità. L’incapacità di cogliere nuove immagini costituisce il tema dominante che trova nella luce una metafora concreta: lampade, insegne luminose, tubi fluorescenti ingabbiano i suoi soggetti, abbagliandoli. Da qui l’artista esplora le dinamiche del voyeurismo e la dimensione inquietante dell’immaginario artistico, rivisitando i miti classici, l’iconografia barocca, il memento mori, filtrati attraverso i topos del pensiero postmoderno. Un dialogo attivo tra immagni del presente e del passato genera una trama di significati inediti e una nuova dinamica emozionale. Questo è Shadows Must Dance: un progetto espositivo concepito espressamente per Ca’ Pesaro da Bernardí Roig, uno degli esponenti più importanti della scena artistica spagnola contemporanea. Quindici sue opere - principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video - realizzate negli ultimi quindici anni vengono messe in relazione con gli spazi e i capolavori del museo. La mostra è una coproduzione tra Fondazione Musei Civici di Venezia e IVAM (Institut Valencià d'Art Modern) con la collaborazione della Galleria Cardi di Milano. Curata da Consuelo Ciscar e Silvio Fuso, da un progetto dello stesso Roig con Maurizio Caldirola e Daniele Sorrentino è realizzata in concomitanza con la 53ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale e sarà ospitata a novembre a Valencia. La mostra è corredata da un Catalogo IVAM, contenente un’ampia documentazione fotografica in situ e saggi di Consuelo Ciscar, Silvio Fuso, Fernando Castro, Guy Gilsoul, Demetrio Paparoni, Daniele Sorrentino, George Stolsz.